Torino · Borgo San Paolo · dal 1990

Osteria Antiche Sere

Dietro l’insegna rossa «Osteria» di via Cenischia: tre salette con il legno a mezza parete, il menù scritto a mano e, d’estate, la cena sotto la topia.

Bib Gourmand · Guida MICHELIN 2026Chiocciola · Osterie d’Italia Slow Food 2026

In breve

Aperta dal
23 settembre 1990
Cucina
Piemontese, menù scritto a mano
Servizio
Solo cena, lun–sab 19:30–22:30
Chiuso
Domenica
In cucina
Daniele Rota
Conto medio
€€ · circa 35–40 €

Nata da un’idea a Grenoble, aperta il 23 settembre 1990

L’idea di un’osteria tutta loro nasce a Grenoble, racconta Antonella Rota alla Fondazione Slow Food. Tornati a Torino, lei e il cofondatore Gianni lasciano il lavoro e trovano, in via Cenischia, un vecchio bar di quartiere dove si giocava a carte e si beveva vino a bicchiere. Antiche Sere apre il 23 settembre 1990.

Da allora la gestisce la famiglia Rota: Antonella in sala, con un’accoglienza tutta al femminile che anche la Guida MICHELIN ricorda, e il fratello Daniele ai fornelli, entrato in cucina a diciott’anni. Tra i piatti piemontesi c’è anche qualche ricetta novarese, omaggio a Ghemme, terra d’origine della famiglia.

Antiche Sere è stata tra le prime osterie ad aderire all’Alleanza Slow Food dei Cuochi e la guida Osterie d’Italia le assegna la Chiocciola.

La vetrina con la scritta «Osteria Antiche Sere» e il banco del bar sullo sfondo
La scritta sulla vetrina
Vecchie fotografie di famiglia incorniciate alla parete
Fotografie d’epoca alle pareti
L’ingresso di notte in via Cenischia, con l’insegna rossa «Osteria»
L’ingresso su via Cenischia

Il menù scritto a mano, piatto per piatto

Un antipasto misto, qualche primo, qualche secondo e i dolci di casa: la carta è breve, cambia con la stagione ed è rigorosamente piemontese. Questi i piatti che guide e cronisti citano più spesso.

  • Piattini di antipasti: vitello tonnato, peperone, tomino al verde e salame

    Antipasti misti

    Il giro di piattini: vitello tonnato, tomino elettrico, peperone con acciuga, frittatina alle erbe, salame.

  • Un piatto di tajarin al ragù bianco

    Tajarin al ragù bianco

    Tagliolini sottili all’uovo con ragù di carne in bianco.

  • Gnocchi con salsiccia e Castelmagno

    Gnocchi, salsiccia e Castelmagno

    Gnocchi di patate con salsiccia e il formaggio d’alpeggio cuneese.

  • Coniglio al vino bianco, con vino versato nel bicchiere sullo sfondo

    Coniglio al vino bianco

    Un classico di casa, ricordato da Il Golosario, TravelEat e Le strade di Torino.

  • Una fetta di bunet al cacao

    Bunet, panna cotta, zabaione

    Dolci fatti in casa; il bunet con amaretti e cacao.

Nel menù anche

  • Agnolotti al sugo d’arrostoIl piatto che l’Accademia Italiana della Cucina consiglia.
  • Stinco di maiale al fornoIl «piatto bandiera» secondo Touring Club e Convivium.
  • CaponètInvoltini di verza ripieni di carne, ricordati dalla Guida MICHELIN.
  • Guancette di vitello con patateGuance di vitello con patate al forno.

Antipasto misto 16 €, primi 12–14 €, secondi 15–16 €, dolci 6 € (prezzi riportati da TravelEat, giugno 2025).
Il menù segue la stagione e il mercato: per i piatti del giorno, chiamate l’osteria.

Tre salette, il legno a mezza parete e le pentole di rame

Si cena in tre piccole sale che non sono cambiate da decenni: pavimento d’epoca a esagonette, legno scuro fino a metà parete, sedie di legno, tovaglie bianche. Alle pareti vecchie fotografie di famiglia, stampe, carte geografiche e le pentole di rame.

Una delle salette divide lo spazio con il banco del bar, dove spicca un modellino della Mole Antonelliana. Dallo sportello di servizio si vede la cucina. In tutto una cinquantina di coperti: prenotare è d’obbligo.

D’estate, sotto la topia

Nella bella stagione si mangia nel cortile interno, sotto la topia: il pergolato di vite delle vecchie osterie piemontesi, con le lampade appese tra i tralci.

Una saletta con legno scuro a mezza parete, pavimento a esagonette e tavoli apparecchiati di bianco
Legno a mezza parete e pavimento d’epoca
Il banco del bar con bottiglie e un modellino della Mole Antonelliana
Il banco del bar e la Mole in miniatura
Saletta con pentole di rame appese e una credenza con cestini di pane
Le pentole di rame
Il cortile estivo sotto il pergolato di vite, con lampade e tavoli apparecchiati
Il cortile sotto la topia

Solo a cena

I posti sono pochi e i clienti affezionati tanti: prenotare è consigliato, soprattutto nel weekend.

Chiama per prenotare
Lunedì – Sabato –
DomenicaChiuso

Ferie: di solito due settimane ad agosto e due a Natale. Per le date esatte, una telefonata.

Via Cenischia 9/B, Torino

IndirizzoVia Cenischia 9/B
10139 Torino (TO)

Telefono011 3854347

Emailrotantonella@yahoo.it

Domande frequenti

L’Osteria Antiche Sere è aperta a pranzo?

No. L’osteria è aperta solo a cena, dal lunedì al sabato, dalle 19:30 alle 22:30.

Qual è il giorno di chiusura?

La domenica. Di solito chiude anche due settimane ad agosto e due a Natale: telefonate per le date esatte.

Come si prenota?

Per telefono allo 011 3854347. La prenotazione è consigliata perché i posti sono una cinquantina e l’osteria è molto frequentata.

Che cucina si trova?

Cucina piemontese tradizionale con menù scritto a mano: antipasti misti, agnolotti al sugo d’arrosto, tajarin, coniglio al vino bianco, stinco al forno, bunet.

Quanto si spende?

Secondo le recensioni recenti una cena completa costa intorno ai 35–40 € a persona.

Si può mangiare all’aperto?

Sì, d’estate nel cortile interno, sotto la topia, il pergolato di vite.

Cosa dicono di Antiche Sere

  • Guida MICHELINBib Gourmand 2026
  • Slow Food · Osterie d’ItaliaChiocciola 2025 e 2026
  • Accademia Italiana della CucinaTrattoria segnalata
  • Ristoranti della TavolozzaLocale del circuito

Dalla stampa

«Uno degli ultimi baluardi della tradizione gastronomica piemontese»

TravelEat, giugno 2025

«Trattati come uno di famiglia, quasi coccolati»

Le strade di Torino, ottobre 2020

4,6 su Google · 1.852 recensioniValutazione riportata da Wanderlog, settembre 2026.